Mastoplastica additiva

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Mastoplastica additiva 2018-04-24T13:41:15+00:00

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La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica, scelto da molte donne, per aumentare il proprio seno e trovare la femminilità, superando un disagio psicologico e non sentendosi a proprio agio con le persone addirittura, in certi casi, anche con il partner. Nell’intervento di mastoplastica additiva, per ingrandire la forma del seno si inseriscono dietro alla mammella delle protesi di silicone, che variano per forma e dimensione, in base alle esigenze e alla conformazione fisica della paziente.

mastoplastica-additivaLa candidata paziente alla mastoplastica additiva

  • Paziente con seno eccessivamente piccolo (ipoplasia mammaria)
  • Paziente con seno che ha perso volume dopo una gravidanza e l’allattamento
  • Paziente con seni diversi l’uno dall’altro (assimmetria mammaria)
  • Paziente con seni in volume e forma cambiati dopo un eccessivo dimagrimento

L’operazione di mastoplastica additiva è soggettivo e varia da paziente a paziente. Ogni situazione è unica e deve essere valutata con attenzione e competenza ascoltando le richieste della paziente e valutando la reale fattibilità dell’intervento e i risultati che si possono ottenere. La mastoplastica additiva viene eseguita dopo la maggiore età.

Vedi: www.pallaoro.com/mastoplastica-additiva/mastoplastica-additiva.htm

Scelta delle protesi per l’aumento del seno

protesi-mammarie

Scegliere le protesi è un passo molto importante che prevede un’attenta analisi del tessuto mammario della paziente. Bisogna tener conto dei risultati che si vogliono ottenere, quindi la naturalità nell’aspetto estetico e anche la durata del risultato nel tempo.

In generale le protesi del seno sono composte da un involucro di silicone, il quale contiene a sua volta un gel di silicone. Si può scegliere di utilizzare anche delle protesi riempite con una soluzione salina o altre sostanze. Mentre quest’ultima ha un mercato ridotto per ragioni estetiche e pratiche (la tendenza a sgonfiarsi), le protesi in gel di silicone, maggiormente coesivo, sono considerate il miglior impianto protesico mammario al giorno d’oggi.

Questo tipo di gel con un’elevata coesività, oltre ad avere “l’effetto memoria” che garantisce il mantenimento della forma originaria, riduce la formazione di raggrinzimenti sulla pelle e sono meno soggette al trasudamento di silicone dalle pareti delle protesi. La consistenza del silicone inoltre rende possibile una più grande gamma di forme dall’ effetto più naturale, in maniera tale da imitare perfettamente le caratteristiche del seno naturale. Molto importante quindi la visita specialistica che consiste nell’analisi del seno e della qualità della pelle, nella misurazione dettagliata del seno e del torace, per individuare la tecnica da utilizzare nell’inserimento delle protesi.

L’intervento di mastoplastica additiva

L’intervento viene realizzato in regime di Day Surgery utilizzando un’anestesia locale. Le tecniche chirurgiche per l’inserimento delle protesi sono due: la prima è il posizionamento degli impianti al di sotto della ghiandola mammaria, mentre la seconda è al di sotto del muscolo grande pettorale, attraverso un accesso chirurgico di piccole dimensioni (pochi centimentri), che di solito  prevede un’incisione sul solco sottomammario oppure in alternativa sul margine inferiore dell’areola. La decisione sulla sede della protesi e la via d’accesso (retro ghiandolare o retro muscolare) dipende dalla tipologia di seno preesistente, dal tipo di protesi e dalla scelta del chirurgo.

Il post operatorio della mastoplastica additiva richiede attenzione perché non si dovranno muovere le braccia separando i gomiti dal corpo. La corretta guarigione richiede che le protesi non siano mobilizzate durante una settimana. Dopo 7 giorni la paziente potrà muovere liberamente le braccia ma dovrà evitare sforzi fisici.

Durata dei risultati della mastoplastica additiva

Per quanto riguarda la durata dei risultati che si ottengono con la mastoplastica additiva e la durata nel tempo delle protesi mammarie, www.chirurgiaesteticamastoplastica.com, riporta che, salvo i casi di rottura casuale o accidentale delle protesi, (per difetti costruttivi o per traumi), la sostituzione chirurgica delle protesi con nuovi impianti è prevista dopo un periodo di tempo molto lungo (10-15 anni).

Maggiori informazioni: